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Baloo's Space - benvenuti nel marchesato di Carabas

"di chi è tutto questo?" "del marchese di Carabas!" rispose il contadino al re
08 March

8 MARZO. FESTA DELLA DONNA

ad una donna in particolare... di riflesso un po' a tutte. auguri. sinceri

 

Citazione

Discussione su YouTube - Francesco Guccini - Vorrei
 

MANFRED MARKTEL

 

DA IL CITTADINO 21-2-09

 

Manfred Marktel è nato a Gmuend, in Austria, nel 1943. Laureato in ingegneria meccanica, ha occupato ruoli dirigenziali per aziende tra Torino e Milano.


Come si fa a parlare di Manfred Markel senza perdersi in sogni di luoghi esotici e nascosti? È impossibile, lui quei sogni li ha trasformati in realtà ed ogni volta che lo s'incontra riesce a trasmetterne immagini, impressioni ed emozioni. Dopo averlo incontrato l'unico desiderio è quello di partire, nella consapevolezza di essere rimasto fermo in un solo posto troppo a lungo. Manfred Marktel è un personaggio molto conosciuto nel mondo della vela, un uomo di mare, un navigatore solitario, che ha tracciato rotte negli angoli più remoti del globo, in un viaggio in sola compagnia della sua Maus che dura da 90mila miglia marine (Maus è la sua quinta barca, uno yacht Werft in acciaio di 11 metri e poco meno di 13 tonnellate). Amico e compagno di corso di Ambrogio Fogar, grandissimo amico di Tuccio Di Pasquale, presidente della locale sezione della Lega Navale Italiana, Manfred è tornato molto volentieri a Bovisio Masciago per raccontare ai soci la sua ultima avventura: un viaggio da Salvador de Bahia a Città del Capo (la sua prima visita fu due anni fa. Aveva portato i video della sua traversata nell'Antartico, un mare con spaventose onde di 13 metri, palazzi di quattro piani fatti d'acqua che franano: è stato il primo italiano ad arrivare là in barca da solo). Per l'occasione si è fatto vivo anche il referente della Lega Navale per Lombardia, Piemonte e Val d'Aosta, l'Ammiraglio Pietro Caricato, che non ha voluto farsi scappare l'opportunità di sentire con le sue orecchie il racconto di un lupo di mare come Manfred. La serata si dipana in un turbine di diapositive. Partito lungo la rotta di Vito Dumas (argentino noto perché nel 1942 compì una circumnavigazione in solitaria dell'oceano meridionale ed ha compiuto il primo passaggio in solitaria con successo di Capo Horn) Manfred ha veleggiato per 4650 miglia senza nemmeno la possibilità di usare il motore. Dopo essere giunto in prossimità del punto in cui Fogar era naufragato col Surprise, la temperatura era talmente bassa che il pessimo carburante brasiliano si era trasformato in budino, da quel punto in poi, anche se ne avesse avuto la necessità, non avrebbe potuto accendere le macchine. Il suo è stato un viaggio di quarantacinque giorni, senza mai ricevere un contatto radar, concluso in Sudafrica non senza difficoltà, lasciato dalla capitaneria sudafricana ancorato ad una boa, in balia delle onde, in condizioni meteo pessime (45 nodi di vento), per cinque giorni senza ricevere il permesso di entrare nel porto. Nel suo racconto c'era tutta la profondità dell'Oceano Atlantico, condita con la sua particolare ironia e con un pizzico di nostalgia, quando ad esempio notava che in quattro settimane ha incontrato pochissime balene. C'è anche spazio per la polemica contro le barche che definisce “da spaghettata”, piene di soluzioni di cui non c'è bisogno (più cose hai più cose puoi rompere), armate da persone che in mare non ci escono ed intasano i porti solo per farsi vedere (la media mondiale vuole che una barca trascorra non più di una notte e mezza in mare all'anno). Una serata dal sapore salato, ospitata da una piccola sezione che però conosce grandi navigatori.

 

www.manfredmarktel.it

29 September

IL VINCITORE DEL PREMIO CASTELLO DI BELGIOIOSO

gallonz 2003 DSCN3555
 
francesco gallone. "milano è un arma". eclissi editrice
25 September

DELIRIO DELLE 17 FARCITO DI RICORDI DI TANTO TEMPO FA... DANNATO PRETE RISPONDI CHE DEVO CHIUDERE!!

 

Dopo una giornata passata a 100 all ora per chiudere questa cazzo di edizione (e non ho ancora finito, ben'inteso, e non soltanto perchè domattina ho l ultimo appuntamento da seguire) mi sono preso un secondo di pausa e non so come mi è tornato alla mente un giochino fatto su un treno tanto tempo fa... che sfigati direte... effettivamente, forse si... ma già allora avevamo la “confusione mentale”...

cosa semplice. Io inizio un racconto, scrivo cinque righe, e tu ne scrivi altre cinque, poi lui ne scrive altre cinque, e quell'altro ne scrive altre cinque, finchè cappuccetto rosso non incontra un gatto randagio che la mette incinta e con le sue fusa fa crollare l'empire state building mentre arriva superman che voleva fare merenda ma non trova...

non ricordo che racconto ne venne fuori... certo doveva essere qualcosa... tipo così...

Era già da un po che camminava lungo il sentiero quando avvertì una voce. Arrivava dal centro della foresta. “un due tre la gamba l'è tacada 'l pè...”. Curiosità è irresistibile tanto la voce che sentiva e s'addentrò in cerca di quella filastrocca. D'un tratto incontrò un tenero orsetto, dolce, fulfo, con gli occhioni grandi, appoggiato contro un albero e che diceva “un due tre... trallallero trallallè...”. “Ciao tenero orsetto” e gli sorrise allungando una mano. Giusto il tempo d'un fiato che si ritrovò gambe all'aria, con la mano chiusa sulle quattro dita rimanenti, brividi e sudore freddo che colava lungo la schiena, una stretta gelida che gli attanagliava lo stomaco. Nausea. Vomitò. “un due tre e adesso sai che c'è...?”...


come direbbe ancora il buon vecchio Marv: “Ho la confusione mentale”....

maledetto prete. Rispondi!!! o t'inchiodo!!!!

25 March

MILANO E' UN ARMA

un po in ritardo e spero non me ne venga...
è uscito "milano è un arma", di francesco gallone, editrice eclissi. potete trovarlo in ogni libreria, semmai lo ordinate.
è l'esordio di un amico. un romanzo giallo? noir? certo un buon modo per investire del tempo.
 
 
 
12 March

SE L'ATTESA VALE LA CANDELA

la mail arrivatami dal Cric recita...
"Gentili fotografi, il concorso fotografico "il Mondo in un quartiere" ha "finalmente" decretato le fotografie migliori che verranno esposte nella mostra itinerante per il quartiere San Siro a breve (vi manderremo una mail con la data e luogo precisi). Ci scusiamo per il ritardo."
 
attimo di suspance nel leggere l'elenco delle opere scelte...
 
in fondo in fondo
 
c'è anche il mio nome...
 
wow
09 February

L'OTTAVO NAVO

il bimbo patacco incontrò la bimba patacca... girarono per un bosco, giocarono e s'innamorarono...  
18 January

IL BAMBINO SENZA VOLTO - PARTE SECONDA

tutto iniziò una fredda mattina di settembre. il cielo terso ed un sole pallido non riuscivano ad allontanare il torpore dal suo corpo appena svegliatosi. era il suo primo giorno di scuola. seduto accant ad altri bambini ricevette fogli di carta bianca e matite colorate. disegnò un modo incantato, illuminato dal sole ma anche dalle stelle e dalla luna, con alberi, montagne e prati verdi su cui pascolavano pesci viola ed azzurri con le gambe. la maestra rise del suo disegno. stizzita poi sentenziò: "queste cose non esistono". strappò il foglio ed aiutò il bambino, che a stento tratteneva le lacrime, a disegnare una casa, con un piccolo viale, ed un automobile rossa li parcheggiata. tornò a casa e da quel giorno non disse più nulla. perse il volto.

pesci che pascolano

 

08 January

ANDAI NEI BOSCHI PER VIVERE CON SAGGEZZA... E SUCCHIARE TUTTO IL MIDOLLO DELLA VITA

vidi il fiume congo scavare con la testa e una lingua d'oro tagliare la foresta. vidi il fiume congo scavare con la testa e una lingua d'oro tagliare la foresta. vidi il fiume congo scavare con la testa e una lingua d'oro tagliare la foresta...

PARCONDICIO

cosa sono un essere superiore. domenica ho seguito due tombolate. colto con le mani nel sacco mi hanno fatto estrarre un numero in ciascuno dei due oratori. 61. 2 volte.
20 December

"HO SEMPRE DETESTATO QUESTA STORIA"

c'era un gatto nero che era rinato già più di mille volte. un giorno incontrò una gatta bianca. vissero insieme felici per molto tempo. inseparabili. finchè lei non morì di vecchiaia. quando anche il gatto nero morì decise di non rinascere più.
 
.le chat noir
01 November

NON SON PIU' IL GHEPARDO D'UNA VOLTA

"era un suono argentino, sottile, metallico, terrificante. ebbi paura, mi si gelò il sangue, avvertii il pericolo, una presenza inquietante, ero pietrificato. non ho avuto modo di vedere chi fosse, sono scappato appena in tempo."
ieri ho usato la magia. non uno di quegli incantesimi che uso di solito, ma uno di quelli che serve a creare qualcosa di potente, efficace, e che duri nel tempo...
minchia come sto male oggi...
29 September

"SONO LE MIE SCELTE AD ESSERE SBAGLIATE? O SONO IO SBAGLIATO?"

rovinatosi... si alzò per guardarsi allo specchio... non vide nulla. "perchè essere, a volte, è così tremendamente insostenibile?"
28 September

ONORE, AMORE, FELICITA', DUBBI, RIPENSAMENTI, DECISIONI

bho... nn so...
che fa di un uomo un uomo? a parte un paio di testicoli ovviamente
non dico la moglie ubriaca e la botte piena... ma almeno essere ubriaco insieme alla moglie, che si fotta la botte
21 September

IL GIARDINO SEGRETO

quando varcai la soglia non c'era nessuno ad aspettarmi. 
inspiegabilmente la porta dava su d'una stanza (ero sicuro che oltre quel muro di casa mia ci fosse solo un prato). con poche falcate potevo coprire l'intero pavimento. un tavolo, un paiolo su d'un camino acceso, nessun mobile ad arredarla. due finestre con delle tende. nulla di più ma, soprattutto, la cosa più sconvolgente, è che ero solo in quel soggiorno, chi mi aveva aperto era magicamente scomparso. cercai altre porte, un uscita, nulla. mi affacciai alla finestra ma, all'esterno, una notte nera e priva di luna aveva ricoperto ogni cosa. tentai di aprire le finestre ma non avevano maniglia ed ogni mio tentativo fu inutile. tutto d'un tratto caddi in preda all'agitazione. chiamai, urlai, ma invano. nella stanza solo lo scoppiettio della legna che ardeva nel camino.
stizzito ed in preda ad un crescente senso di claustrofobia decido di tornare sui miei passi. non potevo immaginare quel che successe dopo.
accucciato feci la strada a ritroso ma non tornai in casa mia. ero ancora a quattro zampe quando ammutolito vidi due donne, di cui una vecchissima, che cenavano ridendo e scherzando fra di loro al riparo di una veranda. "sei arrivato alla fine. va giù di li, ti stanno aspettando" e mi indicarono delle scale. feci pochi passi e quel che mi si parò davanti mi lasciò ancor più senza parole. le scale erano in realtà pochi gradini e davano su una specie di cortile. qui, tra i rami di un noce, un melograno ed un albicocco ridotto ormai ad uno scheletro piroettavano strane luci colorate, più simili a fantasmi, o forse ad un soffio di vento perchè dir cosa fossero non saprei. attorno agli alberi c'erano una miriade di lucciole che facevano brillare il suolo ricoperto da cuscini e tappeti che, illuminati com'erano, cambiavano colore in ogni momento. su quei cuscini, e sedie tra gli alberi sedevano un numero imprecisato di persone. parevano festeggiare.
mi si fece incontro un essere enorme che mi salutò con un sorriso, mi offrì da bere e mi fece accomodare su di un divano arancione. poi si dileguò.
 
19 September

BUONA NOTTE BUON GIORNO

è ripresa la capoeira. 
Boa noite pra quem é de boa noite 
Bom dia pra quem é de bom dia 
A benção meu papai a benção 
Maculelê é o rei da valentia 
Boa noite pra quem é de boa noite 
Bom dia pra quem é de bom dia 
A benção meu papai a benção 
Maculelê é o rei da valentia
 
12 September

DIARIO DI BORDO

spazio, ultima frontiera, questo blog proprio non lo legge nessuno... 
07 September

IL BAMBINO SENZA VOLTO

PROLOGO
 
dedicato a tim burton, leone d'oro alla carriera durante la mostra del cinema di venezia 2007.
 
il bambino senza volto non era sempre stato così. una volta anche lui, come tutti i bambini, aveva due occhi grandi, un naso ed una bocca con tanti denti bianchi.
04 September

CORTE SCONTA DETTA ARCANA

per la strada: "quanti anni hai??? ma se hai il viso di un bimbo!?!:S!?!"
 
 
è giunto il tempo di far pulizie. tra un po arriverà l inverno ed il gelo coprirà parecchie cose togliendo voglia alle persone. bisogna affrettarsi, rassettare e fare provviste. pulivo e spolveravo tra quel mare di cose che la gente dimentica in giro, sai quei giochini col filo? e sciarpe, orologi e cappelli, scatole che parlano e da cui esce musica? e le ballerine, i colori e le sfere che sembrano sogni?... 
finchè non ho spostato un grosso armadio.
dietro vi ho trovato una porta. piccina. tutta di legno dipinto di rosso e con una grossa serratura arrugginita. incredibile quanto la toppa fosse grossa rispetto a tutta la porta.
eccitato da questa nuova scoperta sono andato a cercare le mie chiavi. ne ho una collezione immensa. di tutte le taglie ed anche rotte.
nulla da fare, non si apriva.
allora incuriosito ho guardato nel buco della serratura e proprio li c'era un altra persona che mi guardava. un occhio azzurro, verde e nocciola. spaventato sono caduto gambe all'aria. ma poi la curiosità era troppo forte e mi sono avvicinato ancora. lentamente.
l'occhio era sempre al di là della serratura che mi fissava. una sottile risata cristallina arrivava dall altra parte della porta. "quanto sei grande" ed ancora rideva.
stizzito chiesi perchè stesse ridendo. "sei così buffo, e con quei capelli sembri un po' matto" 
"ancora ridi??"
"dai che ti apro..."
e quella porta si aprì su nuove storie e nuove avventure.

L'ECO DI CARABAS

ahhhhh... sono stufo di sentirmi una vittima.
mi sveglio la notte con una belva nel petto. sensazione strana. tipo superskizzato da film americano che in un turbine di flash ed immagini non riesce più a capire ne dove si trova ne chi cazzo sia lui. non posso pensare. o meglio. disperdo un sacco di energie proprio per pensare solo ciò che voglio. non ho più sue immagini felici... perdute e non so dove.
in due non abbiamo mai capito un cazzo. ma proprio nulla...
sento un gran male lo ammetto. e forse ho perduto anche quell'ultimo barlume di ragione che albergava nel mio cervello. probabilmente.
fare il cattivo è proprio difficile. specie se probabilmente non lo sei. certo la storia della belva... ed è anche vero che se fai diventare cattivo un buono ti conviene iniziare a correre perchè è giunta la tua ora... ma che palle tutto ciò.
in fondo il signore di questo regno sono sempre e solo io. qui succede ogni cosa indipendentemente da ogni logica ma nulla può nuocere, a me almeno, che in qualche modo l'ho concepita. a voi si. ma ovvio sono io che lo voglio. tipo bruciare gli ospiti sulle sedie o farli dissanguare mentre stolti cercano di rubare le more, a me...
(no paura ho un buon carattere di solito)
certo che sono un despota. ma illuminato. nel senso che un fulmine mi ha attraversato il cervello, ho sentito un brivido ed un male cane ed ho probabilmente scoperto di chi cazzo è quella voce che mi parla in continuazione mettendomi in guardia o dandomi dritte a cui non voglio mai dar retta. e s che l avevo scritto sulla mano. e sì che le mani le so leggere. e sì che non me ne ero mai accorto. e sì che il segno è inequivocabile... che è? non ve lo dico... sono un despota, illuminato, fulminato e crudele. un fottuto sorbo selvatico. 
va bhe... il succo di tutto il discorso l ho perso ma più o meno volevo dire che non fa niente. che ci metto una pietra sopra. che cercherò di non pensarci più. che cercherò di non pensarti più. che è finita e che piantonerò ogni entrata per la foresta con un ordine preciso. dopo tanta fatica non ho più intenzione di muovere un dito.
 
 
28 August

CONSTATAZIONI

le sirene hanno la memoria corta 
27 August

ERA UN POMERIGGIO DI TANTO TEMPO FA

in fondo non ci siamo mai capiti. io almeno, spesso, non sono riuscito a comunicarti quel che realmente pensavo.
in quel giorno.
quando vuoi far entrare tutta la tua casa in una valigia, ci metti dentro tutto il superfluo e va a finire che lasci fuori le cose importanti.

IL MUCCHIO SELVAGGIO

liberamente ispirato dall'omonimo film
 
V: l'angelo adorava teresa ma lei era pronta, mapachi se n'è accorto ed ha colto il frutto. lei se n'è andata via ubriaca di vino e d'amore e col sorriso sulle labbra.
U: mentre l'angelo adorava il fiore mapachi si è portato via il frutto.
A: se necessario li ucciderò entrambi 
23 August

IO CMQ NON SONO D ACCORDO

la cosa che più mi da fastidio è che potrebbe anche funzionare.
se ciò succedesse sarebbe la morte non di una ma di due persone. non chiamare. non rispondere. una bottiglia intera di wodka. grazie cit. perdona ile. dolore e sangue è costata ma ora c'è una nuova linea della felicità, come piace a me, come corto mi ha insegnato. 
il soffio di matteo mi aveva già annunciato tali frasi ma finchè non ci sbatto la testa e finchè questa non si rompe, contro ad un tavolo, non posso farci nulla.
che male e che dolore, neanche fermato dal sangue e dalla wodka.
odio.
no.
solo soffernza per me e la mia condizione.
a mai più arrivederci anche se la casa la voglio, è il tuo ultimo regalo e ci tengo come alla mia stessa vita. un modo per ricordarmi di te.
che non vedrò mai più.
come auspicavo da tempo forse.
come non sono mai stato in grado.
riuscirò.
ci tengo.
alla casa.
al tuo ricordo.
che il tempo renderà sempre più bello.
me lo sentivo.
lo odio.
non riesco ad odioare te. mi odio
vomito. te e dolore.
non durerà. se durerà ancora un mese mi riterrò offeso e con questo la fine di una cosa meravigliodsa che non ho il potere ne la pretesa di far non so che.... mi sono incantato cmq è così... se non io che so perchè un altro????
la domanda che in molti come me si pongono
a voi rispondo.
lasciate perdere. solo l uomo che molla la presa può vincere. il proprio dolore. la propria angoscia.
anche se il cuore vi si squarcia in petto, una fredda lama è più dolorosa-
non vale la pena.
muori, totta, e tu con esso.
puro masochismo.
ma la verità almeno potrà staccarti e farti riavere ciò che hai perduto.
addio a te. a mai più arrivederci. per ora. non a breve. non per me.
 
16 August

RIENTRO

in quel vuoto apparente tra cielo e terra le more continuano a non dare i loro frutti 
 
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